Football sponsor? Sì, e con orgoglio!!!

Perché credo nel valore riabilitativo dello sport nell’ambito delle carceri dove ci sono centinaia di giovani che vorrebbero e potrebbero giocare, ma non hanno nemmeno un pallone e tantomeno un incentivo se non in qualche occasione sporadica, forse una volta all’anno da parte di qualcuno.

Nel carcere di Chichiri che oggi conta 1994 detenuti, ci sono 10 squadre, una per ogni cella, grandi stanzoni con più di 200 detenuti stipati come sardine.  Sono ben organizzati e ogni tanto vengono da me per chiedere un torneo di calcio in modo da tenersi impegnati e sgranchire le gambe, come mi dicono.  Rimando magari la loro richiesta di qualche tempo, ma poi cedo e dico di cominciare a giocare.

Qualche giorno fa ho detto di organizzare il torneo dell’Anno Nuovo sia nel carcere di Chichiri che in quello di massima sicurezza di Zomba e il movimento è già cominciato. Sono passata ieri e pareva di essere allo stadio tanti erano i tifosi delle due squadre e il baccano che facevano. Erano i quarti di finale. Gioivo dentro di me pensando che il corrispondente di un pranzo (60-70 euro) può portare tanto entusiasmo e far sentire vive centinaia di persone giovani che passano giorni e mesi nell’ozio.

Premiazione nel carcere di Chichiri – Blantyre

A Chichiri giocano in un cortile interno tra muri e filo spinato perciò anche i palloni migliori non durano e sono sempre a chiederne dei nuovi. Li faccio comunque riparare da loro fino all’impossibile. Poi, ovviamente ne porto uno nuovo.

Nei primi giorni del nuovo anno ci sarà la premiazione delle squadre vincenti, del miglior calciatore, e via di seguito. Avranno un contributo anche gli organizzatori, gli arbitri, chi mette i pali della porta, che raccoglie il pallone e chi lo aggiusta.

Premiazione nel carcere di Chichiri – Blantyre

Nel carcere di Chichiri c’è pure una squadra che esce e gioca in tornei importanti, ma arrivano sempre a me per avere le divise, le scarpe,  il diesel e qualcosa da mangiare durante la trasferta.  Questi sono modi veramente efficaci di riabilitazione e, nonostante la libertà che possono avere in quelle occasioni, nessuno è mai scappato.

Forse c’è qualche squadra che potrebbe fare gemellaggio con le nostre del carcere e con pochi euro potrebbe far felici tanti giovani in attesa di iniziare una nuova vita.

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